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In questo racconto ho cercato come psicologa di mettermi dalla parte dei bambini cercando di rispondere alle domande dei genitori partendo proprio dal punto di vista dei più piccoli: sono loro infatti a darci le risposte che troppe volte noi adulti non sappiamo cogliere dentro di noi. Troppo spesso però ci scordiamo di osservarli e metterci al loro fianco.  I bambini sono i protagonisti delle nostre attenzioni genitoriali e farli parlare in prima persona può ribaltare il nostro modo adulto e rigido di osservarli. Nel mio studio di psicologia tante volte i genitori mi chiedono cosa fare in certe situazioni, chiedono una ricetta valida per poter gestire meglio le situazioni in cui rabbia e paura prendono il sopravvento. Ogni volta nel rispondere loro io mi chiedo cosa direbbe quel bambino ai loro genitori: da qui nascono questi brevi scritti sui bambini. Credo fermamente che imparare ad osservare i bambini sia il primo passo per far chiarezza dentro di noi: osservandoli e ascoltandoli potremo trovare tutte le risposte ai nostri interrogativi e venire incontro alle nostre ansie e preoccupazioni adulte.

HO BISOGNO DEI NO PER CRESCERE MEGLIO:

Come bambino risulterò un po’ strano ma voglio raccontare a tutti i genitori che per me è importante che mamma e papà possano dirmi “no questo non si può fare”. Per crescere ho bisogno che mamma e papà mi diano dei limiti: agitato e scatenato come sono potrei fare di tutto, farmi male, fare del male ai miei amichetti, non rispettare le cose o le persone. E’ bello poter fare tutto ciò che voglio e ottenere tutto ciò che chiedo ma dopo un po’ mi sento spaesato, non protetto, non so che fare o dove andare e forse potrei sentirmi anche un po’ abbandonato o non considerato!

Però cari mamma e papà, dovete sapere che i vostri “NO io li voglio capire, con parole semplici, brevi ma “dedicate  a  me”. Spesso mi dite “NO” ma non capisco il perché e se chiedo più e più volte vi irritate ancora di più! Se so perché non posso mordere i miei amici, o perché non devo dire le parolacce, o urlare in pubblico e me lo spiegate con pazienza e interesse crescerò più forte, potrò giocare con gli amici, socializzare, costruirmi valori importanti e credere più in me!

Cari genitori non scordatevi di usare la gentilezza con cui mi dite ”NO”: urlandomelo e mortificandomi o umiliandomi nella mia persona non farete che farmi credere di essere una nullità! Dire NO al comportamento invece mi farà capire e giustificare la vostra posizione!

Infine datemi un buon esempio: crederò nel vostro “NO” se anche voi rispettate quella regola che mi date e siete convinti e entrambi d’accordo con quello che mi trasmettete! Se mamma mi dice una cosa e il papà invece il contrario io non ci capisco più nulla!!!! Imparerò solo la prossima volta a trovare il modo di continuare a fare come mi pare… ma alla fine non saprò più come capirci qualcosa, potrò avere tutto ma non la chiarezza. Chiaritevi prima le idee cari adulti così finalmente io crescerò più sereno e rilassato sapendo quali sono i miei limiti e le mie infinite risorse!

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