bambini psicologia studio

 

In questo racconto ho cercato come psicologa di mettermi dalla parte dei bambini cercando di rispondere alle domande dei genitori partendo proprio dal punto di vista dei più piccoli: sono loro infatti a darci le risposte che troppe volte noi adulti non sappiamo cogliere dentro di noi. Troppo spesso però ci scordiamo di osservarli e metterci al loro fianco.  I bambini sono i protagonisti delle nostre attenzioni genitoriali e farli parlare in prima persona può ribaltare il nostro modo adulto e rigido di osservarli. Nel mio studio di psicologia tante volte i genitori mi chiedono cosa fare in certe situazioni, chiedono una ricetta valida per poter gestire meglio le situazioni in cui rabbia e paura prendono il sopravvento. Ogni volta nel rispondere loro io mi chiedo cosa direbbe quel bambino ai loro genitori: da qui nascono questi brevi scritti sui bambini. Credo fermamente che imparare ad osservare i bambini sia il primo passo per far chiarezza dentro di noi: osservandoli e ascoltandoli potremo trovare tutte le risposte ai nostri interrogativi e venire incontro alle nostre ansie e preoccupazioni adulte.

HO PAURA DEL BUIO:

La notte arriva e la paura che in quel buio ci siano mostri che non so sconfiggere o che possono portarmi via mi fa essere inquieto! Chiedo alla mamma di stringermi forte, di lasciare la luce accesa, di dormire nel lettone. È normale per noi bambini avere paura del buio, il buio significa separarsi da mamma e papà, non sapere cosa potrà accadere, scoprire cose che non posso vedere o controllare. Insomma quando c’è il buio non mi sento protetto. Dentro di me sento qualcosa che la mamma dice che si chiama “paura”. Quando la mamma o il papà si mettono lì con me prima di fare la nanna, nella mia cameretta così buia e mi ascoltano, salutiamo la paura e troviamo un modo per sconfiggerla, insieme, stretti stretti: a quel punto sento che la mamma e il papà mi capiscono, che non negano la “Signora Paura” ma che la condividono con me: abbiamo imparato a mettercela “accanto” e insieme sentiamo che la possiamo affrontare! A volte ci fa anche sorridere! Sì perché ci inventiamo ogni gioco per affrontarla, accarezzarla e allontanarla questa Signora Paura! A volte con il papà guardiamo sotto il letto e scacciamo quei mostri che mi fanno tanta paura cacciandoli con le parole o con la scopa, ci basta un po’ di fantasia: papà dice che è il nostro rito anti Signora Paura… poveretta come scappa a gambe all’aria!!! Hihihi… è il nostro gioco preferito che mi fa dormire più sereno. E anche la mamma e il papà poi sono più sereni perché sanno che finalmente posso affrontare le tenebre e l’oscurità, che sto diventando grande che ho cominciato a sentire che posso avere gli strumenti per distruggere i mostri! E anche mamma e papà finalmente sorridono un po’ mentre facciamo questo gioco e si rilassano dopo una giornata piena di lavoro faticoso!

Poi però ci sono sere in cui va peggio e sento di più il bisogno dell’affetto e della protezione di mamma e papà quando è l’ora della nanna, per poter scacciare quelle paure che nella notte prendono più vita. Quando è nato il mio fratellino o quando i miei genitori litigano per esempio la notte è ancora più paurosa da affrontare: ho paura che qualcosa possa accadere. Per questo ho bisogno di coccole per tranquillizzarmi prima di addormentarmi, ho bisogno di andare a letto alla stessa ora, e aspettare la mamma che viene a raccontarmi la mia favola preferita: mi batte forte il cuore quando mamma mi accarezza e non so mai come va a finire la favola…

Ah… cari genitori un’ultima cosa: ricordatevi di non farmi vedere film paurosi o quelle scene che voi adulti chiamate “violente” in tv prima di accompagnarmi nel mio lettino! Lettino sì perché non ve l’ho detto ma la mamma mi ha insegnato che si può tranquillamente dormire da soli nella nostra cameretta, nel mio letto morbido e tutto per me dove posso sognare anche fate, paesaggi fatti di dolci e giochi colorati!  C’è più spazio per me, c’è più spazio per mamma e papà e ora so che sono diventato grande! In fondo andare a nanna non è poi così male: le coperte mi avvolgono e mi accarezzano fino al mattino, io sono al sicuro, la Signora Paura non è poi così brutta e i dolci sogni mi accompagnano verso un mattino ancora più colorato e pieno di nuove avventure da provare e sfide da affrontare…. Se non mi riposassi come farei a provarle tutte? Buona notte a tutti!

“Nella vicinanza fatta di attenzione e rassicurazione ognuno di noi, grande o piccino, può abbracciare meglio il sonno e la Signora Paura”.

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