Crisi coppia letto

della Dott.ssa Maya Bacci Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa Clinica

Le disfunzioni sessuali possono essere intese come forti momenti di criticità che possono avere incidenze sia sul vissuto della persona e che sulla qualità della vita relazionale di coppia. Le emozioni e i pensieri che si annodano nella persona che vive il disagio, per lo più aprono la scena a percezioni di sconfitta, di svalutazione e di colpa personale, radicati spesso anche nella situazione in cui il partner accompagna e sostiene il portatore del sintomo. Tutto questo perché la sessualità è uno dei sistemi emotivi primari -come teorizzano le neuroscienze affettive inter-specie (Panksepp, 1998)- alla base della nostra ricerca affettiva, riproduttiva e ludica.

Inoltre il riverbero culturale riguardo alla sessualità umana ha un’enorme influenza sull’immagine fallimentare e l’abbassamento della stima di sé che nasce quando viviamo un disagio in camera da letto.

Spesso le persone riportano la sensazione di non aver via d’uscita e ogni nuovo tentativo che la persona o la coppia compie per cercare di superare il disagio non fa che alimentare paura e senso di inadeguatezza in un circolo ricorsivo e autorigenerante continuo. Molto spesso possono emergere anche paure relative alla possibilità di essere abbandonati dal partner, proprio a causa di quella che consideriamo una nostra personale incompetenza.

Non possiamo dunque che comprendere come l’insoddisfazione in questo dominio possa alterare completamente anche le dinamiche della coppia, di per sé ben più complesse.

 

Cosa accade alla coppia

Le criticità legate alla sfera sessuale spesso chiudono la coppia in risposte automatiche che aprono a dinamiche imbrogliate, senza via d’uscita e bloccanti. Ecco allora che spesso si creano diverse situazioni: dalla coppia che si inserisce in un tunnel chiamato “crisi” che si esplicita in una lontananza affettiva condita da aggressività più o meno esplicita, alla coppia che al contrario, vive difficoltà di desiderio, impotenza, eiaculazione precoce, dispareunia o vaginismo che sia, unendosi nel disagio e impegnandosi per superare assieme la situazione. Ecco dunque che i partner si appellano a numerose ed estenuanti prove, tentativi per risanare una sessualità che diviene meccanica, performante o si sottopone a esami medici che non danno le aspettate risposte e che alimentano sentimenti di impotenza per il partner non portatore della disfunzione e colpa per chi porta il sintomo.

 

Il primo passo per la coppia che si trova ad attraversare un momento di “stand by” sessuale è prendere consapevolezza che la chiusura in pensieri svalutanti e distruttivi della nostra persona o del partner finiscono spesso non solo per incidere sulla relazionalità inficiando comunicazione e vicinanza affettiva, ma alimentano le problematiche sintomatologiche che ci spaventano. L’insoddisfazione in questo dominio crea uno squilibrio che diviene dolore emotivo non più solo personale ma della coppia. La criticità di un partner si riversa necessariamente sull’altro e alle volte nasce nella relazione stessa e in questa si alimenta se i partner si confinano in rigidi schemi di colpevolizzazione, non riconoscimento reciproco, rabbia o assenza di comunicazione. Tutto questo perché la coppia è un sistema complesso continuamente interattivo e integrante delle personalità dei due componenti e le variabili personali ed umorali dell’uno incidono inevitabilmente su quelle dell’altro.

È possibile uscirne?

Perché la crisi possa essere evolutiva è necessario prima di tutto cominciare a conoscere e riconoscere cosa sta accadendo nella relazione a due: solo così possiamo darci la possibilità di uscire da giochi imbrogliati e bloccanti e ricostruire un sistema di dinamismo e di ricerca di armonia in cui potersi di nuovo fidare e affidarsi l’un l’altro.

Affrontare accompagnati dal sessuologo un percorso di coppia incentrato sulla sessualità, permette di affrontare la sfida del cambiamento riducendo e annullando la dimensione sintomatica.

Darsi la possibilità di prendersi uno spazio di confronto in cui potersi narrare e facilitati dal sessuologo clinico, attribuire nuovi significati a ciò che entrambi i partner stanno vivendo, permette di tradurre il disagio in parole, piuttosto che in colpe, modificando le concezioni di fondo che si manifestano nel sintomo sessuale e arrecano dolore a entrambi i partner.

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