della Dott.ssa Maya Bacci Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa Clinica

Sarà capitato almeno una volta a tutti di ritrovarsi in alcune situazioni, spesso anche desiderate, e ritrovarsi ad essere investiti da un’onda di agitazione, che ci fa attivare sia emotivamente che fisicamente. L’ansia infatti è una reazione fisiologica che nasce automaticamente quando una persona giudica come pericolosa una situazione che gli si presenta, indipendentemente dalla oggettiva pericolosità della circostanza.  In particolare l’ansia da prestazione è fenomeno psicologico che si prova quando proviamo una sensazione di paura –più o meno consapevolmente e intensamente- rispetto un avvenimento che ci si pone davanti. Spesso invade così tanto i pensieri da farci rimuginare eccessivamente e attivarci fisiologicamente troppo (es. aumento battito cardiaco, produzione degli ormoni dello stress, sudorazione etc) rispetto alla reale realtà dei fatti: rispondiamo con una risposta inadeguata che può mettere a repentaglio le nostre azioni. Ne sono esempio situazioni scolastiche, professionali, sociali, sportive e molto spesso sessuali.

 

Nelle situazioni di intimità possono muoversi diversi tipi di preoccupazioni come quella di non essere all’altezza, del fallimento, di non essere sufficientemente pronti a scendere nell’intimità, di non soddisfare il partner, del confronto, dell’inesperienza, così come competizione con il partner, paura di gravidanze indesiderate, tensioni relazionali della coppia, paura dell’abbandono e così via: queste sensazioni possono mettere a repentaglio la possibilità di essere “presenti” con il partner nel qui ed ora mettendo a rischio il rapporto sessuale. Infatti la persona spesso sperimenta il fenomeno chiamato dai sessuologi “spectatoring” in cui la persona diventa spettatore di se stesso durante il rapporto sessuale, cioè si autosserva -e dunque si autogiudica- da fuori, creando un circolo vizioso di previsione ansiogena-fallimento-ansia.

Da sempre si parla di ansia da prestazione nell’uomo. Tuttavia anche le donne vanno incontro a difficoltà sessuali legate all’ansia. Nell’uomo l’ansia da prestazione trova la sua diretta manifestazione principalmente in:

®        Eiaculazione precoceun disagio del controllo del meccanismo eiaculatorio che prevede una modalità persistente o ricorrente di eiaculazione che si verifica in quasi tutte o tutte le occasioni sessuali, prima, durante o poco dopo la penetrazione e comunque prima di quanto il soggetto lo desideri

®        Disfunzione erettileossia difficoltà di ottenere o mantenere un’erezione sufficientemente adeguata in quasi tutti o tutti i rapporti sessuali

E nella donna?

®        Nella donna l’ansia prestazionale può incidere e aprire a unaDisturbo del desiderio e dell’eccitazione sessualeossia la mancanza o forte riduzione di desiderio/eccitazione anche in presenza di stimoli erotici e nella maggior parte degli approcci sessuali

®        Disturbo dell’Orgasmoritardo o infrequenza/assenza di orgasmo

®        Disturbo del dolore e della penetrazioneche interferisce con un rapporto sessuale

 

 

Spesso questi disturbi possono essere espressione di difficoltà di origine ansiosa personale o relazionale/di coppia che si possono affrontare stimolando la propria capacità osservativa e favorendo una ristrutturazione dei significati interni e la consapevolezza fra la persona e se stessa e tra se stessa e il partner. Fondamentale è tuttavia escludere diagnosi fai da te, poiché solo un esperto Sessuologo clinico, potrà adeguatamente inquadrare la storia di vita sessuale della persona e indirizzarla a imprescindibili esami clinici che escludano possibili cause organiche.

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